Catanzaro, Riccio replica a Mardente: “La politica non si fa con i like”

“Su una cosa ha ragione il signor Mardente, rappresentante Meetup 5 Stelle di Catanzaro. Parlando di lui e di ciò che dice gli regalo la notorietà che il suo movimento non riesce a dargli, gli consento quello spazio sui giornali altrimenti negato per totale incapacità propositiva di un gruppo che fa politica per caso e che non porta alcun risultato alla causa.”

Lo afferma in una nota il consigliere comunale Eugenio Riccio

“Farò ammenda di ciò. E mi rendo conto che parlare di politica, bene comune, bene della comunità, per chi ha approcciato a questo mondo con qualche click confuso con i like, diventa difficile. Ma mi sento in dovere di farlo. Sempre in punta di politica, il signor Mardente dovrebbe spiegare come mai il presidente della commissione Antimafia, onorevole Morra, ha preso le distanze dalle candidature proposte dal Movimento alle Regionali. Morra ha usato il Movimento 5 Stelle come ascensore per salire ai piani alti oppure si è sentito talmente in imbarazzo da non volerci mettere la faccia? Come mai l’onorevole Parentela non dice più una parola (in realtà non l’ha mai detta ) sulla città, sulle battaglie perse perché non condotte da parte dei parlamentari Pentastellati a favore del capoluogo? Parlare della senatrice Granato è davvero voler infierire, sono talmente tante le gaffe che infila ogni volta che apre bocca che Antonio Ricci potrebbe fare un’intera puntata di Paperissima su di lei. Ma andiamo nello specifico al signor Mardente.

      Da cittadino attivo, assistente di un parlamentare, fatta salva la sua attività imprenditoriale, meritoria ma pari a quella di tanti, per la città, oltre all’alberello piantato nel suo quartiere, che ha fatto?

E veniamo all’altra qualunquista osservazione rivoltami da Mardente. Io stampella del sindaco. Bene vorrei dire che se domani il M5S conducesse una battaglia seria sulla sanità catanzarese, intesa come sevizio per i cittadini, se alzasse le barricate contro scelte che stanno mettendo in ginocchio le eccellenze, bene io ci sarei. E non perché abbia velleità di militare in un movimento che, nonostante sia al governo, nonostante provvedimenti populisti e mal gestiti come il reddito di cittadinanza, è riuscito a dimezzare il suo consenso. No, non per questo. Ma perché chiunque abbia un serio progetto di sviluppo per Catanzaro, va sostenuto in ogni sede, così come chiunque, pur solo con l’inerzia, non aiuta la città , va combattuto. Questo è bene comune e non casta caro Mardente. I vostri piagnistei, il vostro complottismo, che in occasione delle regionali vi si è rivoltato contro proprio con le scelte dell’onorevole Morra, non pagano più Mardente.

La politica non si fa con i click, i like, le piattaforme, la politica si fa con le facce e con la testa.

Tutte queste precisazioni sarebbero state in realtà inutili perché non è Eugenio Riccio che vi bacchetta o vi da’ lezioni e vi boccia, ma la gente che non vi vota e quindi non vi vuole. Ben felice se nel quartiere marinaro lei ha raccolto consensi, io non ho interessi di quartiere da difendere, mi spiace che non le siano bastati per risultare eletto, forse non erano abbastanza perché non era molto ciò che avevate da proporre, al netto di un candidato presidente che, proprio perché neofito, avrebbe dovuto godere del sostegno di chi sta sul territorio. Ecco ora si che ho fatto confusione io. Perché di rappresentanti del Movimento 5 Stelle sul territorio non se ne è mai vista traccia. La luce della vostra candela si sta consumando. Non creda che questo mi fa piacere, perché quando muore un movimento si chiude uno spazio di democrazia, ma Mardente, non dia la colpa a Riccio se non è stato eletto. Le urne non sono una piattaforma. E la gente non è un pollice alzato sui social.”

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