Catanzaro, Riccio: “Migliaccio assessore commissariata e portavoce burocrazia”

Nota stampa del consigliere comunale di Catanzaro, Eugenio Riccio, in risposta all’assessore all’Urbanistica Migliaccio il quale, nei giorni scorsi, si era rivolto allo stesso consigliere sul piano spiagge e sul porto.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito dell’assessore Migliaccio, ci siamo goduti una Serena Pasqua e abbiamo pure studiato. Al punto che , studiando studiando ci sono venute delle domande da porre all’assessore e al suo settore.

Chiediamo allora se la variante al piano spiaggia doveva quantomeno essere condivisa dalla commissione urbanistica?

Non si sarebbero forse dovuti coinvolgere le altre amministrazioni interessate al Piano Spiaggia Comunale (asp, spisal, capitaneria di porto, amministrazione provinciale di Catanzaro, Regione Calabria settore patrimonio) .

Noi abbiamo studiato durante feste materie complesse come urbanistica e diritto . La dottoressa Migliaccio forse dovrebbe studiare la buona politica, quella che impone il coinvolgimento dei consiglieri, mi duole sottolineare l’ovvio, loro si eletti dal popolo, e quindi titolati a chiedere spiegazioni.

Posto che ad oggi non siamo mai riusciti ad ascoltare un suo intervento. Neanche su Giovino, gli scorsi giorni, in occasione dell’importante convegno organizzato presso l’Hotel Perla del Porto .L’assessore, che é solita arrivare in commissione con dirigente e funzionario, di fatto è un componente di un esecutivo commissariato dagli uffici con il ruolo di loro portavoce sulla stampa.

Per tornare a ciò che abbiamo studiato , chiediamo, è vero o no che la proroga di fatto penalizza chi ha adeguato i lidi rispettando le regole e avvantaggia chi invece le regole non le ha rispettate? Dov’è l’interesse pubblico in questa scelta? E in fatto di sicurezza come la mettiamo? Di chi la responsabilità se dovesse accadere qualcosa come negli scorsi anni?

Noi abbiamo studiato urbanistica e diritto caro assessore e purtroppo i dubbi sono aumentati, il suo libro di storia invece deve essersi inesorabilmente fermato alla preistoria , quelle delle Palafitte a cui vuole condannare il quartiere marinaro”.

Redazione Calabria 7

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