Catanzaro, Pisano: “Non lasciare PalaGallo incustodito”

“Se due settimane fa non si poteva che esprimere soddisfazione per l’ottenimento della piena agibilità del PalaGallo, da oggi qualche pensiero in più non può che essere rivolto alla sua custodia. È notizia di stamani che il custode dell’impianto ha consegnato le chiavi a seguito di un atto del settore Patrimonio. È proprio da questo ufficio che occorre ricevere risposte concrete sulle modalità attraverso cui, d’ora in avanti, sarà garantita la sicurezza al palazzetto di Corvo. Sappiamo bene che gli immobili pubblici sono spesso oggetto di atti vandalici, purtroppo anche subito dopo l’esecuzione di nuovi lavori (vedi il caso di Parco Genziana). Per il PalaGallo, l’Amministrazione comunale ha fatto uno sforzo importante impiegando un finanziamento da 500 mila euro. Sarebbe da ingenui lasciare campo libero a vigliacchi danneggiatori senza prendere le dovute precauzioni.”

Lo afferma in una nota Giuseppe Pisano, capogruppo di “Officine del Sud”.

 

“Confidando in una celere rassicurazione sulla futura custodia del palazzetto, magari il settore Patrimonio potrà concentrarsi anche su altre pratiche legate ad alcune proprietà del Comune che, a quanto pare, non risultano ben “definite”. Ad esempio, sull’immobile che prima era un asilo a via Brigata Catanzaro che è finito nella disponibilità di un privato. Poi su una “residenza” a viale Magna Graecia che, da quanto è dato sapere, è stata assegnata a qualche soggetto poco raccomandabile. Al Patrimonio dovrebbero poi verificare la regolarità nella successione della custodia della scuola a Murano. Senza dimenticare un appartamento a via Stretto Antico di cui il primo piano è stato venduto mentre il piano terra è occupato da una famiglia rom. Occorre ancora accertare i titoli giuridici di un’abitazione in prossimità del Curto. Quello che si pretende dall’ufficio comunale è linearità, parità di trattamento e, si consenta, un po’ di ordine. Parliamoci chiaro, in questo momento c’è troppa confusione nel settore Patrimonio.

E se non brilla nella gestione dei beni comunali non è nemmeno un modello di efficienza nella predisposizione dei bandi di affidamento di strutture e impianti. Gli avvisi quando non vanno deserti prevedono dei requisiti che poi finiscono per far fallire l’intera procedura. Il disordine i cittadini lo percepiscono anche nella non omogenea autorizzazione/gestione dei dehors e stendiamo un velo pietoso sugli “accertamenti” della Tosap dovuta dagli esercizi commerciali. Comprendiamo che, come altri uffici di Palazzo De Nobili, ci siano oggettive difficoltà legate alle carenze di personale e che i pochi funzionari siano gravati da numerose pratiche. Tuttavia è venuto il momento di cambiare registro. Infine, mi riservo un personale saluto al custode del palazzetto di Corvo, mio zio, che dopo quaranta anni di attività toglierà il disturbo. A nome dell’Amministrazione gli rivolgo un caloroso grazie per il lavoro certosino e instancabile sempre svolto, anche da pensionato.

Lo ringrazio per la sua onestà che contraddistingue lui e la nostra grande famiglia che dal 1948, prima con mio nonno e poi con i suoi due figli Michele e Angelo, hanno fornito impegnandosi sempre per il bene collettivo e delle istituzioni. La restituzione delle chiavi è la prova che mio zio non ha ricevuto alcun trattamento di favore, dimostrando la sua e la mia libertà. Un modo per mettere a tacere gli speculatori che non mirano all’interesse della collettività, ma tramano vendette e ricatti. Sono convinto che presto arriveranno i riconoscimenti istituzionali e delle società sportive che negli anni hanno saputo conoscere le virtù e le doti di Michele Pisano.”

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