Catanzaro, Pisano: “C’è un evidente abuso in via Italia”

“L’altro giorno il ministro per il Sud è arrivata nel capoluogo per incontrare, in Prefettura, le massime autorità territoriali al fine di avviare le interlocuzioni sui due Contratti istituzionali di sviluppo calabresi. Speriamo che l’autista del ministro abbia scelto di accedere sul corso dal Cavatore. Altrimenti, qualora avesse optato per via Italia (con il nuovo piano della mobilità diventata una dei principali ingressi al centro storico), la città non avrebbe fatto una bella figura. Come molti cittadini saranno abituati a vedere, la parte iniziale di via Italia è invasa. Scaffali e materiali di diversa natura occupano una porzione rilevante della carreggiata limitando, di fatto, la circolazione veicolare che potrebbe essere più comoda.”

Lo afferma in una nota Giuseppe Pisano, capogruppo di Officine del sud.

     

“Dire che il posizionamento di oggetti privati con quelle modalità sia abusivo è quasi scontato. L’anomalia va avanti da tempo. Ora c’è l’aggravante che l’esercente abbia cessato l’attività da circa un mese senza che nessuno dicesse nulla. Insomma voluminosi oggetti occupano il suolo e la strada pubblica impunemente senza che nessuno muova un dito. Anzi, a dire la verità, alcune segnalazioni sono arrivate. La polizia municipale, ricordandosi che in questa città esiste un regolamento che fissa norme di comportamento per la tutela della sicurezza urbana e della pubblica incolumità, ha fatto presente (in più circostanze, mi risulta) l’esistenza di quel pericolo derivante da irregolarità.

L’ufficio Patrimonio finora ha fatto orecchie da mercante e, a quanto pare, quello di Igiene ambientale non considera quell’assembramento di ferraglia un potenziale rischio igienico-sanitario. E dire che il settore Patrimonio si è sempre lamentato della situazione “tumorale” provocata dalle occupazioni di suolo pubblico e dei manufatti non a norma. Bene, c’è un abuso che ogni cittadino vede ogni giorno quando da via Italia vuole salire verso il centro storico. Per vederlo non c’è bisogno del binocolo o di salire su una ruota panoramica. Basta soltanto avere un po’ di coraggio e agire”.

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