Catanzaro, il nuovo Piano Mobilità non piace a nessuno

“Non credevamo ai nostri occhi quando ieri sera abbiamo letto le dichiarazioni dei capigruppo di Forza Italia e Obiettivo Comune in merito al nuovo Piano della Mobilità, con particolare riferimento alla tanto discussa inversione di marcia. E si, perché a margine della nota, visto il contenuto particolarmente critico, ci saremmo aspettati di trovare apposta la firma di qualche rappresentante dell’opposizione piuttosto che di due autorevoli rappresentanti della maggioranza di questa Amministrazione che questo, oramai famoso, Piano avrebbe dovuto condividere”. Inizia così la nota di Giuseppe Silipo, Coordinatore cittadino Associazione CalabriaOltre.

Prima abbiamo pensato ad una burla stile “Scherzi a parte”, ma poi letta l’altrettanta polemica risposta del gruppo di maggioranza che fa capo al Sindaco Abramo ci siamo detti: allora è tutto vero.
Misteri della politica. Ma, fatta questa premessa, una domanda ce la siamo posta anche noi. Questo benedetto Piano della Mobilità, di cui tanto si parla da anni, ma che ancora non ha visto la luce, a chi effettivamente piace? Chi è l’arguto elaboratore di cotanta scienza?

 

Perché a dire il vero i pezzi che si stanno dissociando sono veramente tanti, e tutti pezzi da novanta. L’ex Assessore Merante ha dichiarato che rispetto a quello da lui elaborato addirittura durante l’esperienza nella precedente Giunta, questo non ha niente a che vedere.

I capigruppo di FI e OC non ci sembra ne siano entusiasti. E, anche gli stessi commercianti ci sembra abbiano palesato parecchie perplessità.

A noi, dobbiamo dire la verità, non è mai piaciuto. Anzi. Riteniamo, tra l’altro, che l’inversione di marcia allontanerà ancor di più i catanzaresi dall’utilizzo della funicolare, sempre quando la stessa rientrerà in funzione.

Insomma questa Amministrazione sembra essersi messa in un bel pasticcio. Uno dei tanti aggiungiamo noi. Solo che qui la posta in palio è alta. Qui si gioca il futuro del nostro bellissimo centro storico e quello di molti negozianti che, aldilà delle loro colpe, meritano rispetto. Perché l’economia della parte antica della città, non può certo morire”.

Redazione Calabria 7

 

Fonte