Catanzaro, I Quartieri: “Pugliese-Ciaccio ed i concorsi creativi per biologi”

“Parlare di sanità in Calabria è sempre un salto – senza rete – nel vuoto! Questo salto diventa ancora più devastante, se l’oggetto dell’attenzione, si sposta dal diritto alla salute e diventa “diritto amministrativo”, quello che governa e sovrintende, alle procedure di gestione della sanità calabrese, anche e soprattutto quando si tratta di concorsi pubblici per l’assunzione del personale. A questo punto, si entra nella “gestione creativa”, quelle delle delibere emanate e, forse, dimenticate, visto che non ottemperate (?). Questa creatività tocca il suo apice a Catanzaro, dove da mesi ormai ci si arrovella sull’integrazione aziendale fra le diverse realtà ospedaliere, nell’inconsapevolezza colpevole, che tanti dei mali si generano all’interno delle singole aziende ospedaliere, dove tutto avviene nel classico “a ruota libera”, senza una regola e senza un criterio di trasparenza anche e soprattutto quando si tratta di concorsi pubblici, in un clima dove: tutti sanno e nessuno parla! Questa creatività raggiunge la nomination all’Oscar proprio all’interno dell’A.O. Pugliese-Ciaccio, dove procedure concorsuali bandite, diventano improvvisamente “fantasma”, come assumono condizione di mistero alcune delibere della Direzione Generale.”

Lo afferma in una nota Alfredo Serrao, presidente dell’associazione “I Quartieri”.

   

“Tutto ruota intorno alla Delibera del Direttore Generale n.289/2019 del 16.04.2019 con la quale si è disposta l’utilizzazione della graduatoria dei Dirigenti Biologi dell’ASP di Crotone. E’ utile ricordare che prima della predetta delibera, sempre l’A.O. Pugliese-Ciaccio, su autorizzazione dell’ufficio del commissario alla sanità, aveva bandito separati pubblici concorsi per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato ed a rapporto di lavoro esclusivo rispettivamente di n.2 posti di Dirigente Biologo presso il Servizio Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), n.1 posto di Dirigente Biologo presso l’UOC Laboratorio Chimico Clinico, n.1 posto Dirigente Biologo presso l’UOC di Anatomia e Istologia e n.1 posto Dirigente Biologo presso il Servizio Immunotrasfusionale, come da Delibere n.243/2018, n.244/2018 e n.245/2018 del 31.05.2018, n.254 del 04.06.2018. Appare utile inoltre ricordare che la procedura concorsuale, come previsto per legge, era stata pubblicata sul BUR Calabria e sulla Gazzetta Ufficiale indicando anche il termine di presentazione delle relative domande di partecipazione al 09.08.2018, mentre in data 05.04.2019 con delibera n. 231/2019 la Direzione Generale dell’A.O. Pugliese-Ciaccio procedeva alla costituzione della Commissione Esaminatrice del concorso inerente il Servizio Immunotrasfusionale.

E’ a questo punto che viene fuori al creatività (?) La Direzione Generale dell’A.O. Pugliese-Ciaccio con la delibera 289/2019 del 16.04.2019, nonostante quando già prodotto e nonostante la necessità di garantire la diversità delle specifiche funzioni espletate presso i distinti Servizi ed Unità, da cui nascevano i diversi concorsi, decide motu-proprio di attingere alla graduatoria dei Dirigenti Biologi dell’ASP di Crotone, coprendo le esigenze della UOC di Anatomia e Istologia e giustificando il tutto sulla base di una specifica richiesta del Direttore della SOC di Anatomia Patologica della medesima azienda ospedaliera. Bene, appare a questo punto la presunta violazione non tanto e non solo delle dispositivo di legge che stabilisce la composizione delle singole commissioni esaminatrici, al netto del rilievo che la commissione che ha esperito il concorso nell’ASP di Crotone, sembrerebbe non in linea con le indicazioni di legge (?).

Ma, c’è di più! Non si può disconoscere che nel bandire i concorsi l’A.O. Pugliese-Ciaccio ha sottolineato la diversità di competenze specifiche per sottolineare le peculiarità assolute di ogni settore e per ogni dirigente messo a concorso, le stesse caratteristiche che venivano messe in evidenza dalla nota del Direttore della SOC di Anatomia Patologica, quando richiedeva “specifico curriculum rivolto ai test molecolari, diagnostici e prognostico-predittivi in campo oncologico”.

Oggi, la procedura messa in atto dalla Direzione Generale dell’A.O. Pugliese-Ciaccio di fatto delegittima le indicazioni precedentemente indicate con relative delibere, quando di fatto accredita una presunta illegittimità operata in sede di concorso dell’ASP di Crotone, dalla quale si è adottata la graduatoria, a questo punto dubbia. Appare utile ora che chi deputato operi una verifica, per restituire legalità alle procedure in presenza di un vulnus, che peraltro non ha tenuto conto di una convenzione – che non c’è – fra le diverse aziende ospedaliere e che l’A.O. Pugliese-Ciaccio operi una revoca di quanto fatto quantomeno in autotutela. Bisogna in questo caso tutelare la trasparenza degli atti amministrativi, che non possono e non devono essere creativi su un bisogno di qualcuno, peraltro ben identificabile. Un procedimento che lede il diritto di quanti hanno presentato domanda di partecipazione ai singoli concorsi banditi, nei termini previsti e che non possono continuare a vedere operare la pubblica amministrazione in dispetto di ogni regola.

Le stesse regole che hanno già portato all’attenzione dei cittadini, assolutamente in negativo, l’operare della Direzione Generale del Pugliese-Ciaccio, ormai divenuta famosa per i concorsi ultimamente esperiti, ci riferiamo a quelli per Infermieri ed OSS, la cui storia è nota a tutti, per come è nota anche all’Autorità Giudiziaria, presso la quale procederemo a depositare regolare esposto per l’accertamento dei fatti e delle singole responsabilità.”

Redazione Calabria 7

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