Catanzaro, consiglio comunale concluso. Si torna in Aula il 6 o l’8 agosto prossimi (VIDEO)

di Danilo Colacino 

Ore 17.13 Si chiude la seduta del civico consesso con la ratifica all’unanimità delle mozioni plastic free e Beach smoke free

     

Ore 16.50 il sindaco relazione sulla concessione in uso dell’ex scuola elementare Carbone all’Accademia di Belle Arti. Fabio Talarico però propone di cederla per 30 anni invece dei dieci previsti e di far coincidere le date di concessione della stessa scuola e dell’Educandato. Fra i presenti il direttore dell’Accademia Vittorio Politano. Dopo una sospensione si decide tuttavia di approvare il testo originario, rinviando la ratifica della ‘mozione’ Talarico non appena gli Uffici predisporranno gli atti. Quindici i sì con il solo no del presidente di commissione consiliare Antonio Mirarchi per motivi politici, dichiarandosi lo stesso scavalcato per l’ennesima volta.

Ore 16.23 Abramo: Se arriva il commissario dopo un default in un ente come il nostro taglia i servizi d’imperio e se la cifra fosse anche di un milione di euro all’anno, un Comune come il nostro andrebbe chiuso

Ore 16.05 Il sindaco relaziona sulla pratica relatica all’Amc Spa: incremento orario dei dipendenti part-time a 36 ore

Ore 16.02 L’assessore al ramo Pubblici Franco Longo relaziona sul programma triennale dei Lavori Pubblici 2019/2021 (16 sì e 4 contrari) 

Ore 15.42 Il Consiglio approva con 17 sì la pratica sul programma Agenda Urbana – Por Calabria 2019/2021

Ore 15.18 Triffiletti a Praticò: Io al posto vostro mi vergognerei di essere invitato al tavolo di Fi in qualità di ospite.

Ore 15.15 S. Costanzo e Gallo battibeccano pure mentre quest’ultima è presidente del consiglio supplente. Ma poi tutto si conclude con un sorriso

Ore 15 Abramo relaziona sulla proroga della cosiddetta Rottamazione delle cartelle esattoriali (l’assise ha detto sì all’unanimità)

Ore 14.52 Merante riprende il ritornello: C’è un messaggiatore veloce, pure molto impegnato, che scrive ai suoi, non essendo più qui. Ma il problema è di quanti si fanno telecomandare via telefono da chi per giunta adesso ha tutti i problemi di questo mondo. Peccato per chi, sono sicuro, potrebbe farne a meno e ragionare con la sua testa.

Ore 14.43 La Costanzo risponde al cugino: Sono contro le speculazioni e le magagne, ma ha nostalgia di quando stava in Forza Italia e delle cravatte di Marinella che regalava Silvio Berlusconi. Le fa eco la vicepresidente del consiglio Gallo: Non ho bisogno che qualcuno mi imbecchi e poi, caro Costanzo, dimentica di quando suoi stretti congiunti stavano nella struttura del consigliere Tallini. Senza contare che io non vivo alle spalle del Comune. Un concetto poi rettificato dalla diretta interessata

Ore 14.25 Guerriero: Se volete dimettervi, colleghi del centrodestra, noi siamo qua. Pronti a firmare

Ore 14.19 Fiorita: Il sindaco fa solo monologhi e scappa dal confronto

Ore 14.10 Costanzo è salace: Le colleghe di Forza Italia sono come le ragazze di Forza Italia con l’auricolare a cui è collegato Gianni Boncompagni. Un fatto umiliante. Senza contare che la Gallo dopo essere stata eletta con Ivan Cardamone lo ha criticato in tutte le sedi, parlando subito dopo male di Tallini. Fatto sta che quest’ultimo core a parlare con il padre della Gallo e qualche giorno dopo lei entra in struttura, divenendo collaboratore esperto al 50% proprio con Cardamone. C’è inoltre un fatto singolare chi, come la Gallo e la Costanzo, qui dice una cosa in Commissione e nei corridoi asseriscono l’esatto opposto, anche facendo fuoco e fiamme contro quelli di Catanzaro da Vivere.

Ore 14.07 L’emendamento sull’efficientamento energetico (brutto neologismo) di PalaGallo e PalaGreco è passato con 17 sì, 6 voti contrari e un astenuto (Riccio). Poi il voto sul bilancio di previsione finanziario 2019-2021 che si conclude con la stessa votazione di prima

Ore 13.59 Smette di parlare Abramo e rientra il centrosinistra

Ore 13.50 Torna il sindaco ed esce tutta l’opposizione tranne Eugenio Riccio, che però si fa francamente fatica a considerare di centrosinistra. Sono stato votato come sindaco per amministrare la città e non per fare politica. Ecco perché non parteciperò più a questo genere di discussioni sul candidato governatore e roba simile. Il governatore lo scelgano i partiti in modo democratico (aprendo così di fatto alle Primarie dei fedelissimi di Catanzaro da Vivere, ndr), io invece lavoro per la città anche per riparare all’interruzione dei conque anni in cui non ho amministrato e non è stata inaugurata una sola opera pubblica. 

Ore 13.35 Giovanni Merante: Oggi il vero problema è Sergio Abramo. Uno che non prende una decisione su due questioni importanti: il ruolo di Forza Italia e l’appoggio dato a Mario Occhiuto nel recente passato. Un partito arrivato al 6% e con cariche ormai azzerate, dunque non rappresentato in quest’aula. Ma la realtà è che Abramo, il quale ambisce a fare il governatore, sarà sempre un candidato di “seconda scelta” e non solo ostaggio, insieme a Comune e Provincia, del becero modo di fare politica del mio ex partito (Fi, ndr).

Ore 13.26 Fabio Talarico: Sento citare i 20 anni di Abramo e non si parla dei 5 di Olivo che ha ottenuto un risultato storico: far candidare Roberto Guerriero con il centrodestra. Senza dimenticare che in quel periodo si è scelto di non fare i concorsi quando invece si potevano fare. Preciso infine che il gruppo Catanzaro con Abramo sarà insieme a Forza Italia.

Ore 13.17 C’è il refrain della città brutta, ma io la vedo bellissima e soprattutto con i conti in ordine a differenza di molte altre realtà della Calabria

Ore 13.08 Rosario Mancuso il Consiglio è stato in piedi anche con soli 12 voti in passato. Pensate ai conti in Ordine di Palazzo De Nobili. Questa è la nostra vittoria. La maggioranza c’è ancora e i chiarimenti li faremo al nostro interno. Importante poi la proroga della rottamazione e complimenti a Cosenza, lo dico con ironia, in cui hanno oltre 600 dipendenti comunali a fronte di molti meno abitanti di Catanzaro. Ecco allora mi chiedo se sia opportuno farne il candidato presidente della Regione e poi mi chiedo: siamo sicuri che il centrosinistra è pronto ad amministrare la città?

Ore 12.54 Si esprime Francesco Gironda che ribadisce la sua appartenenza a Officine del Sud. Non lo chiarirò più – sostiene – io sono nel Movimento. Chiedo poi al presidente del Consiglio Marco Polimeni se Pisano può restare nostro capogruppo. Risposta: Pur essendo mutata la situazione politica, Pisano resta capogruppo perché oltretutto è consigliere ‘anziano’ (più votato della lista). Duro scontro poi fra lo stesso Polimeni e Fiorita che si interroga: Come fate a discutere di fatti privati, non essendoci una formale mozione di sfiducia? Polimeni ribatte: Non stabilisce lei quando devo parlare e Fiorita di rimando: Non faccia il bambino permaloso.

Ore 12.45 Praticò ‘liscia il pelo’ a Occhiuto, ma è una non notizia. Ci vuole rispetto e fiducia nei tavoli nazionali della coalizione e poi nell’assise regionale. Tutto verrà stabilito lì. Finisce poi ringraziando Roberta Gallo: Grazie per averci invitato al dialogo, ma avete già fatto scelte proprie e non condivise

Ore 12.39 Fabio Celia attacca: Questa città è trincerata dietro apparati di potere da oltre 30 anni. Non ci meravigliamo quindi dei risultati. Oggi, di conseguenza, maggioranza e opposizione dovremmo unirci per dare nuova linfa alla città. “I Quartieri” quotidianamente bastona questa Amministrazione poco propositiva, inefficace e inefficiente e si tratta di un’associazione riconosciuta, autorevole, e attiva sul territorio. Dovreste prenderne atto, amici del centrodestra.

Ore 12.30 Lorenzo Costa ribadisce: La fine di questa Amministrazione è ormai certificata. La città intanto arranca e propone sempre manifestazioni – che oltretutto costano parecchio al Comune – quali ad esempio il Magna Graecia Film Festival, che ormai sta diventando ripetitivo

Ore 12.27 Alla Costanzo fa eco la Gallo, ma con toni molto diversi, affermando: Ascolto molti animati da odio riversato su Mimmo Tallini e il nostro partito che, lo ricordo, è l’unico rappresentativo a livello nazionale spesso alla guida di coalizioni vincenti, anche nel 2017 a Catanzaro quando altri amici si sono aggregati a noi. Merito che svariate sigle a cui parecchi di voi si ispirano non possono di certo vantare. Fi solleva problemi per poi risolverli. Chiude, la graziosa Roberta, silurando i colleghi di Catanzaro da Vivere e l’ex senatore Piero Aiello: Chi non ha la tessera del nostro partito non può esprimersi sulle candidature di Fi. Se vogliono stare con noi, ci confronteremo, ma se chiedono le Primarie prima si iscrivano a Fi per poterli far partecipare

Ore 12.18 E’ il momento di Emanuela Costanzo e arrivano proiettili sul cugino-collega-omonimo Sergio: un portatore di voti della sinistra, animato dall’acredine nei confronti di Forza Italia per cui nutre il complesso di Edipo. Lo ringraziano solo il cosentino Mario Oliverio e la crotonese Flora Sculco. A Pisano invece dice: Dovresti lasciare il ruolo di capogruppo di Officine del Sud

Ore 12.09 Riccio non ha peli sulla lingua: vuoi fare carriera politica in Calabria? Sii vicino a una famiglia mafiosa, entra nel sistema delle cliniche provate o fai centinaia di migliaia di euro di debiti come pubblico amministratore e magari chiedi a Mario Occhiuto, candidato governatore in pectore del centrodestra. Corre poi in soccorso ad Abramo, dicendo: Fai bilanci lacrime e sangue, ma perché sei virtuoso

Ore 12 Fiorita è caustico: mangiatevi Pisano o dimettetevi e torniamo alle urne. Dai, su, tre anni così non li tirate, magari dicendo che siamo ultimi in tutte o quasi le classifiche perché gli Uffici non mandano i dati

Ore 11.40 Interventi antiAbramo di Gianmichele Bosco che afferma: Il sindaco che esce dall’aula quando la minoranza lo critica. Un comportamento che si commenta da solo

Ore 11.28 Roberto Guerriero: oggi è stato sancito che il centrodestra non esiste più. Se ne traggano le conseguenze

Ore 11.23 Palla a Giuseppe Pisano che fa ‘scoppiare la bomba’ e dice da una parte ci sono le nomenclature politiche e dall’altro i cittadini. Ma gli assetti delle stanze del potere li vedo simili a un acquario che produce molto pesce azzurro e qualche tonno. Le deleghe assessorili attribuite e gli aguzzini di questa maggioranza (che peraltro mi vorrebbero fuori da Officine del Sud) stanno mettendo in difficoltà il sindaco. Vanno poi affrontati alcuni nodi come la riorganizzazione dell’ufficio stampa, bisogna richiamare il regista del film girato in città che io non ho visto per fargli girare una Calibro 9 per la maggioranza (chiara frase ironica), esortare i consiglieri regionali a dimettersi per mandare a casa Oliverio e fare lo stesso con il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Pisano infine esibisce la bandiera del Catanzaro Calcio e afferma a Parente che mi ha detto: “Va dove ti porta il cuore”, rispondo “Il cuore mi porta a questa bandiera”. Pisano si dichiara inoltre favorevole sull’introduzione delle videoriprese in Consiglio

Ore 11.07 Finita la relazione del sindaco Sergio Abramo, prende la parola è Sergio Costanzo che parla delle critiche espresse dal gruppo di Forza Italia nei confronti del sindaco Sergio Abramo. Ma il primo cittadino è stato abile a fare calare il silenzio, siglando un patto segreto con il coordinatore cittadino di Fi fino alle Regionali. Ma noi invece gli chiediamo di spezzare questo accordo e di varare una Giunta che abbiamo definito di Salute Pubblica. Abramo, però, non risponde. Mai. soprattutto sui problemi. Costanzo poi rincara la dose e parla di Cavallaro come di un assessore a cui è stato conferito l’incarico in virtù di una manovra di palazzo a danno del predecessore Giampaolo Mungo, chiedendo inoltre spiegazioni su chi ha commissionato le riprese del drone, chi le ha pagate, chi ha concesso le previste autorizzazioni? In chiusura, tuttavia, definisce Abramo un “Mentitore seriale”

Ore 10.38 Il ritardo è di quasi due ore, ma le notizie per il momento sono altre: la prima è che l’assessore all’Ambiente Domenico Cavallaro (che dovrà peraltro spiegare diverse cose sul drone e le riprese fatte dall’alto alla città per dimostrare quanto sia ‘verde’) è arrivato in aula – per dirla con Nino D’Angelo – senza giacca e cravatta, forse accontentando finalmente Sergio Costanzo il quale nel criticarlo si è lasciato andare a considerazioni sul suo impeccabile abbigliamento. La seconda  è relativa al banchetto supplementare per i giornalisti – diciamo così meno antipatici di quelli di calabria7.it, che stigmatizzano l’inadeguatezza della sede in cui è ospitato il Consiglio da oltre un anno – costretti a lavorare come alle scuole elementari. Terza piccola new, l’esordio di Patrizia Barbarelli nello staff dirigenziale chiamato ad agevolare lo svolgimento dei lavori consiliari

Ore 9.57 La seduta che si annuncia fiume – in ragione di un atteso lungo dibattito politico – ha come di consueto una lunghissima gestazione. Al momento il ritardo sull’avvio programmato dei lavori è più o meno di un’ora.

 

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