Catanzaro con Abramo a Parentela e Granato: “Parlano per parlare”

Dichiarazione diramata dai consiglieri del gruppo Catanzaro con Abramo, Rosario Mancuso, Demetrio Battaglia, Enrico Consolante, Filippo Mancuso e Fabio Talarico

“Ci consentirà, il deputato/cittadino Parentela, di prendere le difese del sindaco Abramo e della maggioranza di cui facciamo parte. Siamo consapevoli che ormai, al secondo mandato da parlamentare, il deputato/cittadino, così come la sua collega catanzarese al Senato, ha difficoltà a parlare con gli umili consiglieri comunali. Diamo loro fastidio, e ancora non riusciamo a farcene una ragione.

Su Giovino Parentale ha sbagliato di grosso e non solo per il paragone con Grassettopoli: innanzitutto perché, su Grassettopoli, uno come lui avrebbe dovuto sapere che proprio il sindaco Abramo aveva espresso una “netta contrarietà”, a nome di tutta l’amministrazione, su quel maxi-processo di lottizzazione nel territorio di Caraffa. L’ha fatto non solo a maggio dell’anno scorso, ma l’aveva sostenuto fin dal 2013. Quindi il paragone non ha proprio ragione d’esistere.

Su Giovino, inoltre, non c’è stata nessuna marcia indietro: il bando non è stato prima pubblicato e poi cancellato, ma il settore urbanistica ha inserito sul sito istituzionale una semplice proposta che, per mero errore formale, era finita prima nella sezione gare e appalti salvo poi essere trasferita dove doveva, cioè nella sezione amministrazione trasparente.

Il buon Parentela avrebbe dovuto sapere anche che l’errore è stato ammesso, per conto degli uffici, dall’assessore competente.

Ma forse non se n’è accorto così come non si era accorto che il Governo, grazie anche al voto suo e della collega senatrice Granato, stava bloccando, come poi ha effettivamente fatto, i finanziamenti da 30 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie. Peccato, perché in quell’occasione avrebbero potuto dimostrare, sia Parentela che la Granato, di voler tutelare davvero la loro città e i loro quartieri, visto che Parentela viene proprio da una di quelle zone (il Corvo) che avrebbero beneficiato dei 16 progetti già presentati dall’amministrazione comunale.

Invece Parentela e Granato hanno preferito far parte della massa, senza distinguo, mettendo la testa sotto la sabbia: meglio essere semplice burattini che tutelare gli interessi della città, quindi soldi bloccati e addio riqualificazione dei quartieri a sud di Catanzaro. Tanto loro ormai li frequentano poco o niente.

Niente di niente, come hanno fatto quando sono stati chiamati in causa per difendere le legittime prerogative del capoluogo sulla direzione dell’Agenzia delle dogane.

Quanto al resto, tornando alla questione Giovino, cosa sfugge al deputato/cittadino della posizione del sindaco e della sua amministrazione? Forse non ha capito che c’è tutta la volontà di concertare con associazioni, cittadini e ordini professionali il destino dell’aula? Ha bisogno per caso di un invito per il convegno che organizzerà il sindaco a Lido? Bene, lo invitiamo noi in questo istante. Potrà partecipare anche la senatrice Granato, ovviamente, così ci dirà qual è la differenza fra acque nere e acque bianche, visto che ultimamente è diventata esperta di depurazione. Noi, invece, le spiegheremo cosa farà l’amministrazione, sul depuratore di Verghello, per potenziarlo dopo che è venuta meno, in seguito al contenzioso fra le ditte, la parte di finanziamento privata per la costruzione del nuovo: di sicuro noi non ci fermiamo, ma andiamo avanti, sul territorio, nel quale siamo sempre presenti. A differenza dei nostri due rappresentanti a cinquestelle”.

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