Catanzaro, Celia: “Dopo sagre e buche, altro metodo per qualche votarello”

“Dopo le feste e le sagre di quartiere, ma anche la riparazione delle buche, i miei colleghi hanno trovato il terzo modo utile per fare clientela in maniera facile. Come? Semplice: con il diserbo che è ormai in mano ai consiglieri comunali più ammanicati o capaci di rompere le scatole ad assessori, dirigenti ovvero responsabili delle varie aziende preposte alla falciatura dell’erba, poiché non si tratta di una sola. Lo scopo è farli estirpare una vegetazione spontanea che, come si sa, in questa parte dell’anno prolifera in ogni dove, creando non pochi problemi di igiene pubblica ma anche di diversa natura. Penso ad esempio all’intralcio alla circolazione a bordo di un mezzo o soprattutto a piedi, in alcune zone, o ai danni arrecati alle auto in sosta in altre”.

A fare questo duro atto d’accusa è stato il consigliere comunale di Fare per Catanzaro Fabio Celia, che attraverso un comunicato stampa si è detto molto contrariato per l’attuale stato di cose. Una situazione che il membro dell’opposizione ha dunque fortemente stigmatizzato, parlando fuori dai denti di comportamenti indebiti e da esecrare. “Non capisco – ha affermato successivamente – perché i pubblici amministratori come me, che non ricorrono a tali mezzucci per raggranellare qualche votarello in più, debbano loro malgrado assistere a un simile mercimonio delle preferenze, venendo magari penalizzati quando chiedono un legittimo intervento non certo finalizzato a ingraziarsi l’elettorato. Un modo di operare che non tollererò più in nessun caso e per nessuna ragione, ritenendolo inaccettabile anche se come pare sia ormai un andazzo consolidato”. Il consigliere Celia ha infine chiosato, dando una notizia non da poco: “Rendo ufficialmente noto che lascerò abbandonata al suo destino l’area di Piterà. Una zona periferica alla stregua di tante altre, soltanto che considerate una ‘terra di nessuno’ perché priva di un rappresentante.

 

Un componente del civico consesso che si batteva il petto negli uffici preposti al fine di ottenere un celere intervento da parte di operai e giardinieri per così dire bardati di strumenti per il taglio. Ebbene, gli amici cittadini di Piterà lo hanno trovato. Sono io che li affiancherò in una forma di protesta eclatante, nel caso in cui non ci fosse una risposta adeguata da parte delle ditte e dei settori comunali competenti. Parlo del blocco del traffico, una pubblica dimostrazione del disappunto della legge che forse potrà servire una volta per tutte ad accendere i riflettori su tale popolosa e importante realtà della zona Nord della città meritevole di tanto rispetto”.

Redazione Calabria 7

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