Catanzaro, Celia: “Criticità lampanti nella nuova viabilità cittadina”

“Il dibattito relativo alla nuova viabilità cittadina è ancora caldo e non potrebbe essere altrimenti, considerato il periodo, e, fuor di battuta, soprattutto il poco tempo di entrata in vigore del nuovo senso di marcia nel centro storico e vie limitrofe. E neppure c’è qualcosa di strano che sia stato concepito per essere sperimentato, diciamo così, in piena estate. Ma di cose da dire riguardo al provvedimento in generale ce ne sono. Eccome. E adesso proverò a fare chiarezza, stigmatizzando alcune delle questioni chiave. Il riferimento è in sostanza a un paio di punti in cui emergono delle criticità lampanti da risolvere”. A esordire così è stato il consigliere comunale di Fare per Catanzaro Fabio Celia, il quale ha toccato con mano l’impatto di quanto deciso dal Comune oltretutto confrontandosi con residenti e operatori economici di alcune zone che hanno immediatamente ravvisato delle lacune o addirittura delle vere e proprie storture.

Problemi che, sulla base della loro consolidata esperienza maturata in decenni passati a vivere o lavorare in quelle aree, i diretti interessati hanno subito ravvisato, auspicando un efficace intervento correttivo da parte dei settori preposti di Palazzo De Nobili già al rientro dalle consuete ferie estive. Un appello che il consigliere Celia, dichiaratosi sempre attento e sensibile alle esigenze di cittadini e commercianti, ha immediatamente raccolto. “Non capisco – ha detto – come si sia potuto non ragionare su quanto sarebbe accaduto in luoghi quali Bellavista e Piazza Roma, ma anche Stratò, non prevedendo ad esempio un senso di marcia veicolare alternato o uno sbocco diverso. Capita, infatti, che sia diventato quasi impossibile fermarsi dalla Questura a scendere, anche solo per pochi minuti. Senza contare che ormai tutte le auto che sono obbligate a risalire dalla parte bassa di Corso Mazzini verso l’area centrale o Nord del capoluogo devono per forza arrivare appunto a Strato o, al massimo, hanno quale alternativa, dopo aver imboccato la discesa di Samà, la strada di Via Lucrezia della Valle.

     

Uno stato di cose che deve essere affrontato al più presto al fine di non impoverire ulteriormente, congestionandole solo di mezzi in transito, zone da tempo in sofferenza”. Si è espresso dunque in modo al solito caustico lo stesso Celia, che ha denotato notevoli vulnus nei nuovo percorsi: “Le mie conclusioni non possono quindi che essere incentrate sulla necessità di correggere quanto concepito a tavolino dai tecnici comunali”.

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