Catanzaro, Celia: “Anche il diserbo per fini clientelari”

“Se l’immagine della città deve essere quella che arriva da via Italo Paparazzo, traversa di via Lucrezia Della Valle, allora Catanzaro è davvero condannata a non poter raggiungere un minimo livello di civiltà e di vivibilità”. Lo afferma il consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Fabio Celia. “Degrado, mancanza totale del diserbo in alcune vie, spesso principali, del capoluogo di regione. Eppure si montano riprese aeree, si diffondono comunicati per accreditarsi interventi in corso, ma quel che conta è la realtà che i cittadini vivono, vedono e toccano quotidianamente. Certo, esistono zone dove si interviene, ed anche bene – continua Celia – .

     

E conforta l’idea che qualcosa di buono possa essere fatto in tanta mediocrità, però resti deluso spesso nel comprendere che le vie ripulite per bene sono riconducibili a consiglieri o persone di riferimento degli stessi, che utilizzano persino le operazioni di diserbo per meri fini clientelari. E’ davvero come toccare il fondo. Non c’è altro da dire per commentare le condizioni in cui versano la centralissima traversa di via Paparazzo e tante altre zone. Come si fa a spiegare ad un cittadino che vorrebbe usufruire di quello spazio, che a metà agosto non gli è stato consentito di poterselo godere? Come si fa a spiegare ad un cittadino che paga le tasse, che se non rientra nel riferimento del diretto interesse clientelare ed elettorale di qualcuno non può godere di un servizio del quale ha diritto? Il governo di questa città ha ormai superato ogni limite.

Non possiamo lasciare l’amministrazione del capoluogo di regione in mano a persone che consegnano ai catanzaresi tutto questo. Nel luogo in questione persone di fede hanno scelto di ubicare la statua di Padre Pio per pregare, ma neppure quello si può fare. Dunque – conclude Celia – l’amministrazione la smetta di lanciare fumo negli occhi ai cittadini. Dia risposte serie a chi ne ha diritto. Oppure, basterà tappezzare di ruote panoramiche la città. Così Catanzaro la vedremo dall’alto e ci apparirà fantastica. E’ da giù che tuttavia si comprende la verità, quella con cui si fa i conti ogni giorno e che i catanzaresi sono stanchi di subire e sopportare”.

Redazione Calabria 7

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