Catanzaro, Bosco si ferma e non parla: Il “sindaco predicatore” non resta in Aula ad ascoltarci

di Danilo Colacino

Ore 18.30 Bosco si impunta il sindaco non mi ascolta e io non parlo. Predica intese e livello alto e poi ci manca di rispetto

     

Ore 18.21 La civica assise entra nella sua parte finale con la discussione sulla richiesta di adozione dell’atto di indirizzo per la tutela del complesso monumentale del Monte dei Morti e dei beni culturali librari, artistici e archivistici esistenti, proposta dal consigliere proponente Antonio Angotti

Ore 18.18 Guerriero contrattacca: “Vi permettete di parlare di noi e la vostra compagine regionale tiene in piedi per convenienza Mario Oliverio da oltre un anno. Perché non rispondete a questo?”

Ore 18.12 Talarico – riferendosi a Fiorita – critica: Ha definito la Giunta composta da elementi inutili, chiedendone poi l’azzeramento

Ore 17.55 Arrivano anche le astensioni motivate di Ricco (“sugli impianti sportivi dovrebbe funzionare la stazione unica appaltante. E’ poi folle allestire il presepe in piazza, essendo punto di raccolta in casa di calamità naturale come detto dal collega Celia. Senza contare l’ormai prolungata indisponibilità dell’Aula Rossa) e Fiorita, il quale fra le altre cose puntualizza: “Meno male che il sindaco non ha autorizzato le dirette. Bisogna dargliene atto. Altrimenti, altro che dissesto di Cosenza, avremmo davvero avuto ciò di cui vergognarci

Ore 17.40 Celia precisa, replicando a Talarico: “Io ho parlato in qualità di pubblico amministratore. Ma ricordo che domani scadono i termini della proroga agli attuali gestori dei campi da tennis e della piscina di Pontepiccolo. Mi auguro gli venga revocata la concessione

 Ore 1713 Scatta il momento del monologo di Abramo: “Non vorrei turbare il clima del civico consesso ed esacerbare ulteriormente gli animi. Ma mi chiedo perché nessuno parla del rischio default della Regione con il pericolo dei dipendenti non pagati? E che dire delle altre provincie nei cui Comuni capoluoghi si registrano pesanti deficit. Ma la nostra è la città dell’invidia, che ai miei tempi in Confindustria superavamo con le capacità mettendoci qualità. La verità è che servono buoni amministratori, altrimenti ad esempio salta il sistema delle discariche della Calabria con situazioni al limite analoghe a quelle di Gioia Tauro. Adesso invece si fa troppa Politica e poco lavoro tecnico, che invece serve come il pane. Allo stato attuale, tuttavia, si pensa soltanto ad accontentare gli elettori, non a impegnarsi seriamente. Si va in giro a tagliare nastri e robe simili. Io, finché sarò qui, mi impegnerò solo per il Comune o la Provincia di Catanzaro, poi se ci sarà dell’altro, si vedrà

Ore 17.01 A seguire il solito ecumenico intervento di Rosario Mancuso, che ripete spesso lo stesso slogan sui conti a posto di Abramo. Una sorta di ciclostile propagandistico

 Ore 16.57 Guerriero non vado a certe Commissioni perché lì si picchiano. È successo fra la Costanzo e Pisano

 Ore 16.53 Manuela Costanzo come al solito la tocca piano e nell’occasione spara a zero contro Guerriero: “Non vieni in Commissione. Mai. Salvo recarti qui e pontificare. Non fai proposte, ma intanto prepara solo la candidatura alle Regionali. Poi è sempre assente. Mi interessa però anche sapere se Bosco e Fiorita saranno insieme, o divisi, alle prossime elezioni. Ma gli argomenti seri sono altri e Guerriero non ne parla?”

 Ore 16.50 Luigi Levato si accoda alla collega Gallo, elogiando le donne dell’assise e poi dicendo: “Voi del centrosinistra siete preoccupati perché non vincerete le elezioni mentre il nostro schieramento fa paura e compattamente otterrà un grande successo. Noi siamo infatti pronti e preparati mentre in un confronto personale con la senatrice 5S Bianca Granato ho capito come molti di quelli che ci governano non hanno il reale polso dei problemi”

 Ore 16.41 Ezio Praticò loda Abramo: “Il Sole24Ore e ItaliaOggi, in ambito nazionale, riconoscono i nostri e i suoi meriti. Voi dell’opposizione sapete fare solo polemica, sovente sterile”

 Ore 16.32 Giuseppe Pisano asserisce: “In Politica bisogna avere memoria come quella dell’era dek pentapartito, di cui il padre di Nicola (Fiorita, ndr) ricopriva il ruolo di dirigente e amministratore importante da democristiano di alto livello. E poi su Viale Isonzo, perché non avete attaccato l’Aterp o l’assessore regionale Angela Robbe?”

 Ore 16.23 Interviene Gianmichele Bosco. “Assistiamo – spiega – alla favoletta dell’Abramo non candidato. Ma lo stallo a cui ha costretto la città, in vista di una tanto bramata candidatura, la stiamo pagando tutti noi. E allora se ha certe mire, anche legittime, si dimetta a prescindere da tutto. Persino dalla sua investitura quale possibile governatore del centrodestra. Ma lo stesso Abramo parla di programmi e com’è che si farebbe appoggiare da una Lega che è per l’autonomia differenziata contro cui noi abbiamo votato in Consiglio? Noi, però, non attacchiamo la persona, invochiamo discontinuità”

 Ore 16.17 La Gallo è ormai come al solito salace. “Spiace – afferma – sentir definire il civico consesso il nulla. Ma io voglio rivolgere i complimenti alla collega Cristina Rotundo, che al pari di Carlotta Celi, è presente e dà un contributo sebbene sia in dolce attesa. Un bell’esempio, davvero. Ecco il merito delle donne. Vi ricordo che siamo qui per votare le pratiche e nessuno parla di Regionali. Ma se dovessimo interrogarci sull’argomento, perché non riflettete sulle scelte del Pd. Peccato per Fiorita, però, perché la figura ideale dei Democrat edita libri e produce cravatte”

 Ore 16.14 Palla a Filippo Mancuso, che definisce la pratica sul Bilancio di rilievo anche sotto il profilo politico: “Gli equilibri contabili restano in ordine ed è merito del sindaco. Facciamo tuttavia attenzione alle difficoltà che hanno i chioschi come ad esempio le edicole soggiacenti a un doppio balzello. Facciamo dei bandi ad hoc per queste attività, aspetto da monitorare”

 Ore 16.05 Fabio Talarico sostiene: “Cari amici dell’opposizione fate demagogia e siete contraddittori. Non mi dite che avete scoperto la zona Sud del capoluogo dopo l’arrivo della bicicletta di Brumotti e delle sue telecamere. Pensate a chi non ha per esempio dato attuazione ai decreti Sicurezza. E poi parlate sempre del candidato a presidente del centrodestra, ma dovreste pensare a quello vostro. La verità è che dovete solo denigrare la città. Cosa diversa è il riferimento, serio, del collega Celia perché non si entra nel merito della gestione dell’impianto (l’interessante è che non si coprano comportamenti poco chiari, ndr). Siamo ai primi posti per vari parametri, ma proprio per tale ragione concentriamoci su questioni importanti come fin qui fatto da Guerriero”

 Ore 15.51 Eugenio Riccio rievoca la problematica di Viale Isonzo raccontata dal programma del quasi omonimo Ricci, esortando a non gettare la croce addosso al sindaco. Semmai sul punto risponda il prefetto. Sugli impianti sportivi, però, vi invito alla prudenza e a vigilare. Sono procedimenti amministrativi delicati. Ma non dimenticherei l’importanza strategica di un’infrastruttura come il porto e la rete idrica, considerando che in particolare l’acqua la paghiamo profusamente. Serve, dunque, una lotta agli allacci abusivi. Ultimo riferimento alla pineta di Giovino

 Ore 15.42 È la volta di Guerriero: “Questa seduta si tiene alla vigilia della designazione degli aspiranti governatori. Ma il problema non è tutto qui. La realtà è che la nostra assemblea ha perso la sua centralità. Si ritiene che il taglio di un albero o una potatura possa valere più di un disegno complessivo. È il dato sostanziale odierno. Forse è meglio andare tutti a casa, si farebbe più bella figura

 Ore 15.39 Fabio Celia si preoccupa e incalza Abramo: “Non vorrei che fosse la sua ultima volta in consiglio comunale e dunque approfitto per richiederle pubblicamente, per l’ennesima volta, lumi sulla piscina del quartiere Pontepiccolo. Finora, però, né lei e né il dirigente Ottaviano Adelchi mi avete risposto. Così come non avete replicato a una missiva della Cosenza Nuoto che vi contesta il nullaosta a tenere aperta la struttura malgrado gravi irregolarità rispetto al bando di gara. Cosa si sta nascondendo? Ci aspettiamo un secondo caso Crotone? Ecco perché mi sono recato alla Guardia di Finanza per denunciare mentre la gente si allena e fa sport al freddo e con l’umidità addosso. E vi mostro le carte (lo stesso consigliere brandisce atti ufficiali depositati, ndr)

 Ore 15.33 Nicola Fiorita ci va giù pesante: “Ormai questo è il Consiglio del nulla, potremmo pure andare via. Tanto qui si pensa solo alle Regionali, in barba a quanto diceva alimentando la retorica dell’amore nei confronti di Catanzaro. Basti pensare che dopo l’inchiesta di Striscia la Notizia non ha speso una parola, rimanendo di sale o di sabbia come il presepe che ha fatto esporre qui sotto. Ma si ricordi, bramando altri incarichi, che alle cose si “arriva per tempo e non per contrarietà” (citazione di Eskimo di Francesco Guccini) e dunque la sua priorità è di azzerare la Giunta.

Ore 15.27 Il sindaco, nella sua qualità di assessore al Bilancio, legge all’assise la relazione programmatica sul documento di previsione finanziaria 2019/2021 (poi passata con 13 sì, 7 voti contrari e l’astensione di Eugenio Riccio)

 Ore 15.24 Seduta aperta e valida, come ovvio con circa un’ora e mezza di ritardo. In maniera quasi contestuale, su proposta del consigliere Roberto Guerriero, viene effettuato un minuto di raccoglimento in memoria dei tre vigili del fuoco di recente morti nell’alessandrino nell’adempimento del loro dovere

 

 

 

 

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