“Cari amministratori di Catanzaro, non rubate il futuro di questa città”

Nota stampa di Sergio Lavecchia, componente del movimento politico “Cambiavento” di Catanzaro, sulla questione riguardante la pineta di Giovino.

Il prossimo venerdì 15 marzo ci sarà lo “sciopero mondiale per il futuro”; uno sciopero indetto sulla spinta dell’impegno di una ragazzina svedese di 16 anni di nome Greta Thumberg.

Greta dall’agosto 2018, dopo i violenti incendi che hanno distrutto grandi distese di boschi della Svezia, ha cominciato a non andare a scuola per protestare contro le politiche delle nazioni che stanno portando ai gravi cambiamenti climatici che oramai tutti percepiamo.

In particolare ogni venerdì Greta, anziché andare a scuola, va a manifestare davanti al parlamento svedese.
Seguendo il suo esempio alcune associazioni hanno indetto lo sciopero mondiale per il futuro che coinvolgerà gli studenti di 150 paesi per il prossimo venerdì.

Greta Thumberg, per questo suo impegno, è stata invitata al vertice ONU sul clima che si è tenuto a Katovice (Polonia) lo scorso mese di dicembre. In questa occasione Greta ha pronunciato queste parole:

«Non fate altro che parlare di una crescita economica verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo caos, anche quando l’unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d’emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno e avete il coraggio di lasciare questo fardello a noi bambini. […] La nostra civiltà è sacrificata per dare l’opportunità a pochi di continuare a fare montagne di soldi. La nostra biosfera è sacrificata per permettere alle nazioni più ricche di continuare a vivere nel lusso. E’ la sofferenza di tanti a pagare il lusso di pochi. (…) Dite di amare i vostri figli più di qualsiasi altra cosa eppure gli state rubando il futuro davanti ai loro occhi»

Anche io voglio unirmi all’appello lanciato da Greta nei confronti dei nostri governanti e lo voglio fare, in questa sede, anche nei confronti dei nostri amministratori comunali.

Da pochi giorni, infatti, si è ricominciato a parlare, sia all’interno di palazzo de Nobili che sulla stampa locale, del destino dell’area di Giovino, con l’intento di utilizzarne almeno una parte significativa per insediamenti alberghieri, commerciali e per nuove residenze.

Giovino rappresenta l’ultimo polmone verde di una città oramai gravemente cementificata dalla collina fino al mare; una cementificazione che è stata riconosciuta dallo stesso sindaco Abramo che, in campagna elettorale, aveva detto che lui sarebbe stato il sindaco del consumo zero di suolo.

Ora al di là di ogni considerazione di natura tecnica (le previsioni dei vecchi piani regolatori, il rispetto delle norme, etc.) appare evidente a tutti quelli che hanno occhi per vedere che Catanzaro è una città che soffre: attività commerciali che chiudono, una popolazione residente che diminuisce e che lascia vuote non solo le abitazioni del centro ma anche gli insediamenti residenziali periferici e semiperiferici, un turismo che latita, etc.

In questo contesto che senso ha continuare a costruire case, alberghi, negozi…

Ed allora prima di dare l’ennesimo colpo alle possibilità di sviluppo futuro di questa città forse sarebbe il caso di riflettere bene e di meditare attentamente sulle parole di questa ragazzina svedese di 16 anni: “la nostra civiltà (e la nostra città) è sacrificata per dare l’opportunità a pochi di continuare a fare montagne di soldi. ……. Dite di amare i vostri figli (o i vostri nipoti) più di qualsiasi altra cosa, eppure gli state rubando il futuro davanti ai loro occhi”

Credo che il Sindaco, tutti gli Assessori comunali e tutti i Consiglieri Comunali dovrebbero riflettere seriamente prima di prendere decisioni che impegnano un futuro che non ci appartiene, ed approfittare di questo “sciopero mondiale per il futuro” del prossimo 15 marzo per dare un segno di questa loro riflessione.

Redazione Calabria 7

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