Cardamone: “Legittimità e trasparenza su pratica Giovino”

Nota stampa di Ivan Cardamone, vicesindaco di Catanzaro e assessore alla Cultura, sull’ormai famosa questione del quartiere Giovino.

Il procedimento avviato dall’assessorato all’urbanistica su Giovino è perfettamente corretto, salvo un mero errore materiale che ha visto la pubblicazione di atti semplicemente propedeutici in una sezione del sito del Comune piuttosto che in un’altra. Si è trattato di un percorso di trasparenza, allo scopo di mettere a disposizione di tutta la cittadinanza la documentazione tecnica di base che servirà per redigere la pianificazione definitiva del comparto e gli atti deliberativi conseguenti, una volta completata la indispensabile fase di concertazione con ordini professionali, associazioni culturali e dell’ambientalismo, categorie produttive nel settore del turismo.

Mi sono state attribuite sulla stampa frasi e giudizi che non corrispondono al mio pensiero. Ho detto semplicemente di non essere a conoscenza dei meccanismi che hanno portato alla pubblicazione dei documenti propedeutici in una sezione anzichè in un’altra. Punto.

Le strumentalizzazioni lasciano il tempo che trovano. Il percorso per giungere al concorso internazionale di idee su Giovino è infatti inserito nel PEG approvato dalla Giunta e dunque è evidente che gli atti compiuti sono stati concertati con la parte politica.

L’errore formale commesso in termini operativi, sicuramente in buona fede, per aver pubblicato sul sito nella sezione bandi anziché trasparenza, certamente non può essere addebitato all’assessore o al settore urbanistica. Maggiore prudenza sarebbe stata richiesta da chi materialmente ha caricato i file, vista la delicatezza della materia facilmente strumentalizzabile.

Il procedimento attivato dall’assessore Migliaccio e dal Dirigente del settore urbanistica, Lonetti, inequivocabilmente traccia un percorso legittimo di trasparenza, propedeutico e necessario, prima della approvazione definitiva dell’atto di Giunta e del Consiglio. Hanno proceduto, con assunzione di formali responsabilità, ad attivare un procedimento che richiedeva la pubblicazione dei documenti di base, trattandosi di un atto di pianificazione particolarmente incidente sul comprensorio di Giovino e sull’intera comunità catanzarese, considerati i profili ambientali e paesaggistici e le potenzialità conseguenti alla valorizzazione turistica dell’area.
Atti concertati con la parte politica, lo ripeto, e tra gli obiettivi da raggiungere che ci si è prefissati come PEG e di competenza della Giunta. Sbaglia, forse volutamente, oggi chi afferma che gli atti non potevano e non andavano pubblicati in via preventiva, come è stato giustamente fatto. La normativa sulla trasparenza, oggetto di particolari profili procedimentali a garanzia della concertazione con tutti i soggetti interessati sul territorio, prevede la pubblicazione di tutti gli atti, anche endoprocedimentali, allo scopo di consentire la certezza che tutti possano dare un contributo prima che si determinino atti amministrativi definitivi.

Ciò è quello che ha ritenuto di fare il Comune di Catanzaro su questo procedimento in cui il settore urbanistica competente, così come in altri procedimenti che hanno dato buona immagine anche a livello nazionale, ha pubblicato gli atti, in termini di avvio formale del procedimento, non solo per esigenze di trasparenza ma anche per efficacia e parità di trattamento e non discriminazione. Non comprendiamo le ragioni per cui si sta creando un polverone inutile che alla fine si traduce in un solo concetto: maggiore trasparenza e maggiore informazione verso i cittadini che ancora oggi hanno l’opportunità di prendere visione e cognizione di tutti gli atti del procedimento.

Evidentemente c’è qualcuno allergico a questi metodi essendo, invece, abituato a mistificare la realtà nell’ignoranza dei procedimenti.

Chi ha voluto creare allarmismi e confusione, sappia che su Giovino l’Amministrazione tutelerà solo ed esclusivamente gli interessi collettivi, nel rispetto dei diritti dei soggetti privati, senza alcun favoritismo.

Redazione Calabria 7

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