Cardamone contro Costanzo: “Non ha le carte in regola per parlare di “catanzaresità”

“La “catanzaresità” a giorni alterni di alcuni politici che siedono sui banchi del consiglio comunale  non fa più nemmeno notizia. Semmai fa un po’ sorridere. C’è chi per esempio come il capogruppo di Fare per Catanzaro, ormai anche sbiadito, nella  smania ossessiva di gettare zizzania nel centrodestra, si espone all’ennesima figuraccia. Si perché il consigliere Sergio Costanzo non ha proprio le carte in regola per parlare di “catanzaresità. Anzi tutt’altro, tutte le sue scelte politiche ed elettorali degli ultimi sei-sette anni sono state caratterizzate da una costante anticatanzaresità”. Lo afferma in una nota Ivan Cardamone – Coordinatore cittadino Forza Italia Catanzaro. Un esempio significativo di questa sua quasi patologica vocazione sono state le elezioni regionali del 2014. Costanzo lascia il centrodestra, che in quel momento schierava alla guida della regione la catanzarese doc Wanda Ferro, e si candida con il centrosinistra del cosentino Mario Oliverio, infilandosi nella lista “crotonese” della famiglia Sculco. In termini di anticatanzaresità il Costanzo ha fatto il massimo, ha fatto bingo. Tanto “catanzarese” il Costanzo che non ha esitato a votare alle recenti elezioni provinciali il soveratese Ernesto Alecci contro il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Costanzo ovviamente si preoccupa del futuro politico di Abramo. Forse ed anche perché nostalgico della feconda interlocuzione che in passato gli assicurò un discreto numero di poltrone? Non sappiamo. Noi diciamo che il rapporto tra Forza Italia e Abramo è stato invece molto proficuo, per il partito sicuramente, ma soprattutto per quest’ultimo che è sempre stato candidato al Comune e alla Provincia in quota forzista. E Forza Italia, in tutte le occasioni in cui è stato candidato, ha svolto un ruolo determinante per la vittoria. Non possiamo leggere nel pensiero del sindaco Abramo, ma crediamo che in lui sia forte lo spirito di riconoscenza nei confronti di Forza Italia. Il resto è pura banalità. L’appello alla catanzaresità che viene sbandierato in questi giorni, sia da parte del Costanzo che di altri gruppi di maggioranza del centrodestra, che in passato hanno sostenuto il reggino Nico D’Ascola alla carica di governatore, è dettato solo da un opportunismo politico del momento in vista delle prossime scelte per le elezioni regionali. Aspettiamo di conoscere i candidati alla carica di governatore dei vari schieramenti per poi scoprire dove si collocheranno coloro i quali  oggi invocano “la catanzaresita’”.

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