Cambiavento, Fiorita: “Ultimo governo Abramo dannoso per la città”

“Sin dal suo principio questa quarta e ultima esperienza di governo del Sindaco Abramo si è presentata come modesta, insufficiente e dannosa per la città. Già nella prima seduta della consiliatura avvertii il Sindaco che rischiava di rovinare anche quel che di buono aveva realizzato in passato e di ridurre in cenere la sua immagine e il futuro di Catanzaro. In particolare era già allora evidente che la giunta che era stata formata non era all’altezza delle aspettative e dei bisogni di una comunità che vive un momento difficile, di grande trasformazione e anche di pericolosa perdita di rilevanza e centralità. Affermai testualmente in quell’occasione che il Sindaco aveva purtroppo deciso di formare “una giunta assolutamente coerente con la sua anticipazione di volere assessori affidabili più che competenti. Lo dico con il massimo rispetto per tutte le persone chiamate ad amministrare la nostra città, Lei è stato coerente con le sue anticipazioni: non ha composto un giunta di alto livello. Non c’è nessun guizzo, nessuna fantasia, nessun coraggio nelle sue scelte. Ha compiuto una piccola operazione burocratica che non trasmette nessuna speranza di una stagione nuova e migliore”.

Spiace, ovviamente, aver avuto ragione e a poco serve che a riconoscere questo errore sia implicitamente lo stesso Sindaco. Certo, siamo d’accordo con lui, quando i giornali riportano il suo sfogo contro alcuni assessori immobili, non all’altezza delle sfide in corso, lontani dalle esigenze del capoluogo di Regione, ma è evidente che la colpa di questa incapacità non può essere addebitata solo a questo o a quel componente della giunta quanto piuttosto principalmente a chi li ha scelti e a chi li mantiene al loro posto.

La questione, a ben vedere, sta tutta qui. Se il Sindaco Abramo dopo un anno e mezzo di governo ha finalmente compreso che una giunta di basso profilo non serve a Catanzaro e che alcuni assessori sono inadeguati dovrebbe immediatamente trarne le conseguenze – altro che una lettera riservata! – e operare le sostituzioni necessarie.

Cambi Abramo, cambi senza indugio quello che c’è da cambiare, se ha le mani libere come diceva in campagna elettorale e se non deve prima chiedere e ottenere il permesso da chi copre le caselle in base ai propri calcoli elettorali. Intervenga Abramo dove c’è da intervenire, se davvero ha la volontà di mettere alla guida della città le migliori competenze e le migliori energie e se non preferisce, come sempre, servirsi in larga parte di semplici esecutori che non offuscano la sua leadership.

Per quel mio primo discorso in consiglio ricevetti le repliche piccate e risentite della maggioranza che mi rimproverava di aver giudicato la giunta senza attendere di verificarne l’operato. Oggi, dopo averne verificato l’operato e aver perso un anno e mezzo,  è il Sindaco stesso a giungere alle mie conclusioni. Non serve, e non sarebbe giusto, soffermarsi su questa o quella figura, su questo quel settore – ve ne sono evidentemente alcuni in speciale sofferenza – perché quello che vorremmo sarebbe un modo diverso di governare la città e un cambio di passo complessivo. Non avverrà, perché in fondo ad Abramo va bene così: lui a prendersi i meriti e gli altri a dividersi le critiche, lui al centro della scena e gli altri a fare da comparse, lui a decidere tutto e gli altri ad eseguire. Peccato per Catanzaro che lui faccia il sindaco nel tempo che gli rimane tra la Provincia e la campagna elettorale per la Regione …”

Redazione Calabria 7

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