Calci e pugni ai Carabinieri: arresti a Soverato

Militare in prognosi riservata

É stato fermato dai Carabinieri per un normale controllo e la sua famiglia si è scagliata contro i malcapitati militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato. Il fatto è avvenuto, nel pomeriggio di venerdì, in località Russomanno, al confine tra Soverato e Satriano. Protagonista della vicenda sono tre persone: i fratelli Adriano Larry e Giulio Moreno Rizzo, e la mamma, Concetta Battaglia, rispettivamente classe ’91, ’92 e ’68.

Il tutto è iniziato quando i militari, durante lo svolgimento di un servizio di pattuglia, hanno fermato Adriano Larry Rizzo, alla guida del suo veicolo e particolarmente agitato alla vista dei carabinieri. Gli stessi, notando l’atteggiamento sospetto del giovane, hanno proseguito gli accertamenti anche all’interno del mezzo. All’improvviso, però, sul posto sono giunti Concetta Battaglia e Giulio Moreno Rizzo, mamma e fratello del ragazzo fermato, i quali hanno iniziato ad aggredire i militari con calci e pugni, ferendo al volto un carabiniere, attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, e cercando di scappare con l’auto sottoposta a controllo.


Subito dopo l’aggressione, Giulio Moreno Rizzo, così, prelevando un involucro dai sedili posteriori dell’auto condotta dal fratello, lanciandosi oltre il margine della strada giù per un dirupo di alcuni metri, è riuscito a far perdere le sue tracce. Altre pattuglie di servizio, allertate, nel frattempo, sono giunte sul posto ed insieme ad un militare di passaggio libero dal servizio, hanno bloccato Concetta Battaglia ed Adriano Larry Rizzo, immediatamente accompagnati al Comando Compagnia Carabinieri di Soverato. I militari rimasti sul posto, dunque, dopo la perquisizione veicolare del mezzo fermato, hanno rinvenuto un tirapugni in metallo cromato,  occultato all’interno del cassetto portaoggetti anteriore. Successivamente, grazie all’ausilio dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Soverato, controllo dell’area del dirupo, gli stessi carabinieri hanno ritrovato l’involucro sottratto, al cui interno erano conservati oltre mezzo chilo di marijuana. Concetta Battaglia e Adriano Larry Rizzo, dunque, sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, per le ipotesi di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Il Pubblico Ministero, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti, ha disposto la detenzione presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Soverato per il figlio e la detenzione in regime di arresti domiciliari per la mamma.

Nella mattinata di sabato, il Gip del Tribunale di Catanzaro ha convalidato gli arresti ed ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 19. Deferito alla Procura della Repubblica, per le ipotesi di reato di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso con i familiari, invece, l’altro fratello, Giulio Moreno Rizzo, irreperibile da venerdì. Gli oggetti sottoposti a sequestro sono stati depositati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Catanzaro, mentre la sostanza stupefacente sarà inviata nei prossimi giorni al L.A.S.S. di Vibo Valentia per le analisi qualitative di rito. Le persone protagoniste di questa vicenda, gravati da precedenti di polizia, per pericolosità sociale, su proposta dei carabinieri di Soverato madre e figli sono stati oggetto della misura di prevenzione dell’avviso orale.