Calabria, Capitano Ultimo e Savaglio: e se fosse la volta buona per davvero?

di Alessandro Manfredi – E se fosse la volta buona per davvero? Sembra un quesito che si ripropone, carico di speranze ed aspettative, ogni qual volta qualcosa di nuovo si imbatte sul percorso.

Accade sempre, a tutti, nessuno escluso. Spesso, poiché le speranze e le aspettative sono ataviche e concimate di anni trascorsi nella rassegnazione diffusa, la delusione prende il sopravvento e resta l’unica oasi di un deserto esistenziale dalla quale non si riesce a fuggire.

Tutto questo sembra accadere in Calabria, dove le remote speranze e le utopiche aspettative non sono mai state soddisfatte. Ora, però, sta accadendo qualcosa di insolito, di veramente nuovo. E la protagonista è la prima donna Governatore della Calabria, Jole Santelli. Se sarà benevola, dannosa oppure indifferente, la sua azione politica rimarrà comunque nella storia della politica calabrese.

     

Perché, andando oltre le abitudini, oltre i salotti del potere e gli ordini di scuderia, spinta probabilmente dalla necessità di lasciare un segno sul percorso, la Santelli ha scelto nella sua squadra persone di un livello eccezionale. Capitano Ultimo e la scienziata Sandra Savaglio, rispettivamente assessore all’ambiente e alla cultura, sono due scelte rivoluzionarie, e, su questo, non vi sono dubbi. All’improvviso la Calabria della ‘ndrangheta e della mala politica sembra essersi mutata nella Calabria del riscatto. Nel resto del Paese, queste scelte eclatanti stanno rimbombando e, come poche volte capitato ad una terra nota per essere terribilmente amara, stanno consegnando un’immagine positiva all’Italia intera. Quasi come se fosse in corso un commissariamento generale della Calabria. Ma così non è, perché le scelte le sta operando la figura istituzionale di maggior peso nella regione, vale a dire la Presidente Jole Santelli. L’auspicio é che tali scelte si ripetano anche negli altri rami del suo governo e, se così fosse, assisteremmo tutti noi calabresi a qualcosa di storico. Speranze ed aspettative, che seppur al momento ugualmente insoddisfatte, ritornano ad essere elevate. Ancora c’è una strada lunghissima da percorrere. Ed allora non rimane che riproporsi l’interrogativo iniziale: e se fosse la volta buona per davvero?

Redazione Calabria 7

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