Bus in fiamme: divergenti spiegazioni AMC-USB

Scontro fra l'azienda e il sindacato

Un autobus AMC in transito su via Fiume Busento, in località Alli, nel capoluogo di regione, ha preso fuoco. Le fiamme, divampate dal vano motore, sono state notate dall’autista che, immediatamente, ha accostato il mezzo per chiamare i soccorsi. In pochi minuti, i vigili del fuoco della sede centrale, coordinati dal Caposquadra, Santo Cannistrà, sono intervenuti per domare il rogo.Fortunatamente, a bordo del bus non c’erano passeggeri.

LA PRECISAZIONE DI AMC 

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’AMC relativa all’episodio che ha visto un bus dell’azienda in fiamme

“Con riferimento all’episodio verificatosi in data odierna, che ha visto un autobus AMC interessato da un incendio, non scaturito dal vano motore e le cui cause sono in fase di accertamento, l’Azienda nelle persone dell’Amministratore Unico dott. Giorgio Margiotta e del Direttore Generale dott. Marco Correggia, tiene a precisare che il sinistro si è verificato mentre il mezzo era affidato in manutenzione alla società che gestisce il contratto di full-service. Di fatto, lo stesso autobus veniva condotto in deposito non da personale AMC ma da personale della società affidataria. In ogni caso, attesa la gravità dell’episodio, l’AMC sta verificando le cause dell’incendio con l’apertura di un’inchiesta interna mirata all’individuazione delle responsabilità interne ed esterne. Si ribadisce, infine, che l’autobus era fuori servizio e pertanto privo di passeggeri”. 

Il Direttore Generale: Dott. Marco Correggia; L’Amministratore Unico: Dott. Giorgio Margiotta

L’ATTACCO DI USB ALL’AZIENDA

L’Unione Sindacale di Base, attraverso una comunicato, criticando l’atteggiamento di AMC per un mancato piano aziendale, torna sull’episodio del bus in fiamme mentre era in transito su via Fiume Busento. L’Usb, racconta come il bus, malgrado sia stato messo fuori servizio per anomalie, è stato consegnato ad un’autista ignaro del problemi, successivamente verificatisi. Il sindacato rivendica le proprie azioni che hanno rilevato  l’età media del parco mezzi, inferiore, rispetto a quanto si registra nella maggior parte delle aziende di trasporto pubblico italiane. Infine, l’attacco ad AMC:  “In presenza di un principio d’incendio, il sistema nebulizza nel vano motore una schiuma ignifuga che spegne le fiamme sul nascere. A Catanzaro parlare di questo è futuristico. La realtà nostra è che il personale del bus non ha nemmeno la possibilità di intervenire immediatamente con l’estintore in dotazione a bordo in modo efficace, tempestivo e senza rischi per la propria incolumità e quella dei cittadini trasportati. E come al solito come USB, a tutela dei cittadini, stiamo fin d’ora valutando l’opportunità di presentare una formale denuncia per danneggiamento aggravato”