Banda dedita a estorsioni e droga nel Catanzarese, le decisioni del Riesame

Passa dall’obbligo di dimora nel Comune di residenza all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria Luca Barbieri, commerciante 29enne destinatario, insieme ad altre quattro persone di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali vergata dal gip del Tribunale di Lamezia Emma Sonni, con contestuale perquisizione delle loro dimore. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha accolto la richiesta dei difensori Helenio Cartaginese e Vincenzo Sgromo di disporre nei confronti del loro assistito, rispetto al quale si ipotizzano i reati di estorsione, lesioni personali e spaccio di droga una misura più gradata. Il Riesame ha confermato, invece, gli arresti domiciliari per Davide De Santis, 22 anni, difeso dal legale Valerio Murgano, disponendo la sostituzione dei domiciliari con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per Matteo Crocolici, mentre ha annullato l’ordinanza dell’obbligo di presentazione alla pg per Giovanni Pullì, 20 anni e Giovanni Vinci, 37 anni, difesi dal legale Fulvio Attisani.  Il provvedimento che ha colpito i cinque indagati, nei cui confronti si ipotizzano a vario titolo i reati di estorsione, rapina, porto di armi, oggetti atti ad offendere, lesioni, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, è scaturito dalle indagini svolte dagli inquirenti dal settembre del 2017 al luglio 2018, anche attraverso intercettazioni telefoniche e videoregistrazioni, facendo luce sul tessuto delinquenziale del piccolo paese delle Preserre catanzaresi.

Le indagini. Un’attività di indagine scattata dopo il violento pestaggio di una persona avvenuto nei pressi del bocciodromo del paese. Dai primi accertamenti sarebbe emerso come Pullì, d’intesa con i complici, avesse prelevato a casa la vittima, portandola nell’area dove c’erano De Santis e Barbieri, con il comune obiettivo di sollecitarle il pagamento di un grammo di cocaina, acquistato da loro qualche giorno prima al prezzo di 100 euro.Alla richiesta del malcapitato di ulteriore tempo per saldare il debito contratto, l’intero gruppo lo avrebbe aggredito, percuotendolo a mani nude e con un bastone. Soltanto le grida di alcune persone che abitavano nelle vicinanze avrebbero indotto gli aggressori a desistere e a scappare. La vittima avrebbe riportato gravi lesioni, compresa una frattura al braccio destro. Nei giorni successivi De Santis, anche tramite Giovanni Vinci, avrebbe richiesto un debito maggiorato, da 100 a 150 euro, da pagarsi all’istante e dietro minaccia di ritorsioni come l’incendio dell’autovettura in uso ai suoi familiari. Accompagnata da Vinci, la vittima avrebbe prelevato al Bancomat 100 euro, consegnandoli e pregando i suoi creditori di non obbligarlo a dare loro altro denaro, ricevendo, ancora una volta, in risposta, una richiesta perentoria. La vittima, frustrata dalle continue richieste senza appello, ha quindi deciso di non pagare i restanti 50 euro, rivolgendosi ai Carabinieri. Dalle intercettazioni telefoniche sono emerse la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana  nel territorio comunale con acquirenti provenienti anche dai comuni vicini.

g. p.

Redazione Calabria 7

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