Assente per sclerosi multipla: licenziato

Calvario per un 52enne catanzarese

Una nuova storia incredibile, al limite del paradossale, arriva dal capoluogo di regione. Cesare Votta, 52enne catanzarese, ed ormai ex dipendente Sieco, l’azienda che gestisce la raccolta del rifiuti in città, non poteva mai immaginare una situazione del genere soprattutto dopo aver scoperto di essere malato. La vita dell’uomo, fino a poco tempo fa, era tranquilla. Lavoro, famiglia, casa, amici. All’improvviso, quattro anni fa, Votta scopre di essere affetto di sclerosi multipla. Una diagnosi arrivata dopo che, a giugno del 2014, lo stesso era caduto dal camion che guidava. Sembrava un infortunio come tutti gli altri, poi gli accertamenti e il terribile responso.

All’uomo, così, viene ritirata la patente per i mezzi pesanti. Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta del Sud, a Votta viene offerto il posto di operatore ecologico. Una proposta che, per motivi di salute, viene rifiutata anche dal medico, in quanto l’uomo non riesce a stare in piedi.

Così, nel mese di luglio, la Sieco, a causa del superamento del periodo di comporto, ovvero il totale delle assenze per malattia effettuate da un lavoratore, licenzia il dipendente. La notifica, arrivata lunedì scorso, seppur attesa, rappresenta una doccia gelata per Votta, in partenza verso altre strutture per continuare le cure. L’uomo, sposato e con un figlio di 12 anni a carico, adesso è senza lavoro, ma con un grosso problema in più.