Amc, Costanzo: “Clima di servilismo che finisce per screditare il ruolo del sindacato”

“Di lotta e di governo si diceva una volta. Di lotta e di governo sembrano essere i sindacati dell’Amc”.

E’ quanto scrive in una nota di replica ai sindacati dell’Amc (leggi articolo), il consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Sergio Costanzo, che ritorna sul tema legato al trattamento “diversificato” dei lavoratori dell’azienda partecipata.

“In attesa che definiscano la loro posizione di lavoratori e di rappresentanti degli stessi loro colleghi, – prosegue – Costanzo, lieti del fatto che si siano dotati di un portavoce che ci risulta essere funzionale all’amministrazione comunale in occasione di manifestazioni (ma questa sarà un’altra storia), vorremmo sapere se hanno cambiato idea rispetto alla nota da loro stessi protocollata il 7 febbraio scorso portata all’attenzione del management dell’azienda.

In realtà neanche ci interessa sapere se hanno cambiato idea, perché i lavoratori oggi più che mai hanno di loro e del loro operato una visione chiara. A noi, essendo pubblici amministratori, interessa sapere se all’interno di una municipalizzata ci sia equità di trattamento tra tutti i lavoratori e, se questo non avviene, voler  sapere il perché non accade chiedendo, legittimamente, spiegazioni pubbliche.

Lo pretendiamo, in quanto, i manager dell’Amc, qualora a qualcuno sfugga volutamente, sono manager pubblici pagati con i soldi del comune che è l’azionista unico della società.

Se ricordo bene, l’obiettivo primario dei sindacati.  dovrebbe essere quello di battersi per il benessere dei lavoratori, l’equità di trattamento e la  difesa dei loro diritti.

A meno che nel tempo la loro mission non sia cambiata e queste sigle  all’interno dell’Amc non abbiamo subito un radicale mutamento vestendo i panni di forze di governo.

Vorrei, infine, chiarire che  la mia nota stampa, spedita precedentemente,  esulava dal comunicato dei sindacati che solo per una scelta redazionale di unificare  l’argomento in un unico pastone  veniva affiancata a quella dei sindacati.

Organizzazioni, per le quali, ripeto, ho grande rispetto per quanto hanno fatto e fanno in difesa del mondo del lavoro, solo che in questo caso, mi trovo costretto a prendere le distanze dal loro atteggiamento “partigiano” di chi tira la pietra e poi cerca di nascondere la mano.

Con questo atteggiamento – conclude Costanzo – non si difendono i diritti dei lavoratori, ma si instaura un clima di “servilismo” che finisce per screditare il ruolo del sindacato e che negli ultimi anni, nel Paese, sta facendo registrare un consistente calo di tesserati. 

 

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