Al via le attività di Astrea, Scuola Notarile e di Magistratura

Sala affollatissima anche di giornalisti

Di alta caratura e importante per la Calabria e l’intero meridione. E’ stata inaugurata, a Catanzaro, la Scuola Notarile e di Magistratura della Fondazione Astrea, intitolata al compianto giudice Rosario Livatino, esempio per i giovani e per l’intero Paese. Una cerimonia molto seguita, con magistrati, notai, avvocati, giornalisti, futuri studenti felici di quanto ammirato. Una platea variegata che ha potuto assistere alla tavola rotonda “Rapporti tra società civile, politica, mondo dell’informazione e professioni legali”, valida come evento di formazione professionale per l’Ordine dei Giornalisti e quello degli Avvocati di Catanzaro. Al convegno, moderato da Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, sono intervenuti il notaio Rocco Guglielmo, Paolo Falzea, docente di Diritto Costituzionale Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro e Andrea Lollo, anch’egli docente di Giustizia Costituzionale all’UMG. Un confronto incentrato su un argomento affrontato da diversi punti di vista, mettendo a confronto le singole professioni legali con i propri obblighi deontologici nel rapporto coi media e con la società.

Manlio Caruso, Presidente di Fondazione Astrea ha svelato l’obiettivo principale della Scuola, ricordando successivamente il giudice Livatino: “Vogliamo portare anche qui in Calabria una formazione d’eccellenza, obiettivo importante da condividere appieno con i nostri allievi. L’indipendenza del giudice -ha affermato Caruso, parafrasando Livatino- non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrifizio, nella sua conoscenza tecnica, nella sua esperienza, nella chiarezza e linearità delle sue decisioni, ma anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta anche fuori delle mura del suo ufficio“.