“Acquamala”, scarcerato Maurizio Sabato detto “U Cavaleri”

Il Tribunale del Riesame dì Catanzaro ha scarcerato Maurizio Sabato, detto “U Cavaleri”.

Per l’uomo, coinvolto nell’inchiesta “Acquamala” e raggiunto da ordinanza di custodia cautelare il 23 ottobre scorso, era stata chiesta dalla Procura una misura cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere, ma il Gip gli aveva assegnato il carcere per il reato di associazione per delinquere per spaccio di droga.

Il legale difensore di Sabato, l’avvocato Enzo De Caro, ha chiesto immediata revoca del provvedimento, dimostrando, nel corso dell’udienza del 7 novembre, che la contestazione di spaccio di droga mossa al suo assistito fosse assolutamente ingiustificata, in quanto tra tutte le carte del processo emergeva con assoluta chiarezza che il Sabato fosse estraneo alle accuse di spaccio di cocaina.

     

Il legale ha spiegato che Sabato aveva aiutato Manetta Cosimo che era debitore di una grossa somma di denaro ad ottenere una dilazione, per estinguere il proprio debito, così come era emerso chiaramente nel corso di un’intercettazione telefonica tra Sabato ed Abbruzzese, genero del Manetta, allorquando Abbruzzese aveva implorato Sabato chiedendogli di salvare l’incolumità personale del suocero.
Perciò non si poteva coinvolgere il Sabato nel reato di spaccio di droga, avvenuto molto tempo prima che lo stesso si attivasse a favore del Manetta.

Il creditore di Manetta peraltro era un soggetto che il Sabato conosceva molto bene in quanto era stato suo compagno di cella per alcuni anni, allorquando lo stesso si trovava detenuto a causa dell’operazione così detta “Revenge” contro il clan dei Gaglianesi. Dopo la scarcerazione di Sabato avvenuta nel 2008 lo stesso non si è reso responsabile di altri reati di rilievo, per cui non era corretto parlare di pericolosità sociale di un soggetto che da oltre quindici anni non delinque più.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha condiviso la tesi della difesa ed ha ritenuto sussistere soltanto un’ipotesi residuale del reato di favoreggiamento, per la quale ha posto a carico di Maurizio Sabato soltanto l’obbligo di presentazione alla P.G.. Così come disposto dal Tribunale, l’uomo è stato dimesso dalla Casa Circondariale di Siano ed ha potuto ritornare a casa da libero.

Redazione Calabria 7

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